• Casino Hold’em: La Versione Per Casinò Del Poker Texano

    Il Texas Hold’em è diventato da diversi anni la variante del poker più popolare e giocata al mondo. Negli ultimi tempi si stanno diffondendo nuove versioni del classico poker texano, che in molti casi puntano su velocità e ritmo per coinvolgere maggiormente il giocatore. Il Casinò Hold’em è una delle più importanti e recenti evoluzioni ad alta velocità del Texas Hold’em: lo scopo del gioco è quello di battere il dealer, cercando di realizzare la migliore mano possibile.

    La differenza più importante tra Casino Hold’em e Texas Hold’em è che nel primo si gioca contro il banco invece che contro gli altri giocatori. L’obiettivo e le metodologie di vittoria restano gli stessi: chi compone la migliore mano di cinque carte sulle sette disponibili vince il piatto. I player mettono un ante per poter giocare, una puntata principale e una eventuale puntata bonus e ricevono, alla pari del dealer, due hole cards. Come nel gioco classico vengono poi girate tre carte comuni – il flop – con l’opzione di proseguire fino al river.

    Il dealer piazza poi la sua puntata e sta ai giocatori decidere se passare abbandonando le puntate effettuate o rimanere nel gioco e vedere le carte comuni che rimangono. Una volta girate le tutte carte, sarà la mano migliore a vincere. Se il banco non ha una mano pari o superiore a una coppia di 4, tutti i giocatori che non hanno passato in precedenza vincono, senza tener conto delle carte che hanno: una regola davvero originale, che dà la possibilità ai giocatori di elaborare nuove strategie di gioco.

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    Al tavolo di Hold’em Casino non c’è nessun limite al numero di giocatori che possono partecipare. Ognuno di loro occuperà un posto e cercherà di battere il dealer realizzando la miglior mano possibile, nella combinazione tra le sue carte e quelle uguali per tutti. Molto intrigante è l’opzione di aggiungere alcune puntate bonus pagabili alle fine della prima mano, dopo il flop, se sono presenti coppie d’assi o combinazioni migliori.

    In questa disciplina si utilizza un mazzo standard di 52 carte – in cui vengono esclusi i Jolly – che vengono mischiate al termine di ogni partita. Per poter partecipare a una mano il giocatore dovrà puntare una somma iniziale (ante) o in alternativa fare puntate bonus.

    Dopo la puntata iniziale il dealer distribuisce due carte scoperte al player e due carte coperte al banco prima di piazzare al centro del tavolo le tre carte comunitarie: proprio come nel poker classico in versione Texas Hold’em.

    Terminato il primo giro, ogni partecipante vedrà visualizzata sullo schermo la propria combinazione di carte e avrà la possibilità di decidere se continuare a puntare o abbandonare perdendo tutte le puntate fatte in precedenza. Anche nel caso in cui il giocatore abbandoni, può continuare a seguire lo svolgimento della partita, pur non potendo intervenire attivamente.

    Per prendere la decisione di vedere o lasciare viene stabilito un tempo preciso. Se il giocatore lo lascia scadere perde in automatico tutte le sue puntate e deve aspettare il round successivo per rientrare. Nel Casino Hold’em il tempo è importante: le decisioni devono essere rapide per tenere alto il ritmo di gioco!

    Terminato l’intervallo di tempo della decisione il dealer scopre al centro del tavolo le altre due carte comunitarie – il Turn e il River – e mostra la sua mano a tutti. Vincerà chi realizza la miglior combinazione utilizzando cinque delle sette carte in gioco.

    Come detto in precedenza, il dealer deve avere almeno una coppia di 4 per potersi qualificare. In caso contrario il giocatore vince automaticamente, indipendentemente dal valore della sua mano: in questa situazione la puntata ante viene pagata – in base alla tabella stabilita per i pagamenti – e quella principale viene restituita al player.

    Se giocatore e banco chiudono il round con la stessa mano si tratta di all in: non vince nessuno e al giocatore vengono restituite entrambe le puntate. Se invece la combinazione è la stessa vincerà chi ha la carta di valore più alto: tre re battono tre regine e tre jack per esempio, in una scala vince chi parte dalla carta più alta ecc. In caso di ulteriore parità tra dealer e giocatore sarà il Kicker – la carta più alta fuori dalla combinazione vincente – a determinare il vincitore della mano.

    Velocità, regole semplici e innovative fanno del Casino Hold’em una delle alternative più coinvolgenti al classico poker texano. Interessanti le possibilità di vittoria: il ritorno teorico per i partecipanti a questo gioco è del 97,84% e del 93,74% per il Bonus.

  • Poker Texas Hold em: regole e tattiche di gioco

    Poker texas cardsA chiunque piaccia cimentarsi in giochi di abilità, con un occhio alla possibilità di guadagnare qualche soldo, non sarà estranea la pratica del poker online. Il gioco del poker, una volta annoverato principalmente tra quelli d’azzardo, veniva giocato fino a non molto tempo fa esclusivamente dal vivo, in apposite strutture dedicate o in tornei pubblici, come pure in case private, in clandestinità.

    Col passare del tempo, anche grazie al fatto che nei grandi tornei internazionali, specialmente quelli americani, a finire in finale erano sempre i soliti noti giocatori, il poker ha conquistato di diritto il suo posto fra i giochi in cui l’elemento strategico è considerato preponderante, riducendo la sua nomea di gioco esclusivamente d’azzardo. La sua nobilitazione come gioco d’abilità, oltre che farlo quasi assurgere al livello di disciplina sportiva, ha fatto in modo che numerose piattaforme online cominciassero a dare la possibilità di cimentarsi in questa attività comodamente da casa, ampliando a dismisura il numero dei giocatori, creando un fiorente mercato a cui partecipano professionisti e semplici amatori.

    Il Texas Hold’em, la variante più giocata al mondo

    Se il poker tradizionale ha avuto la sua rivalutazione nel tempo, il Texas Hold’em nasce già come una versione in cui l’abilità, la strategia e il ragionamento la fanno da padrone. Avere delle carte comuni a tutti i giocatori, limitando le carte coperte alle solo due che vengono consegnate ad ognuno in mano, all’inizio, permette a chiunque pratichi questo gioco di avere un’idea delle proprie possibilità di vincita, potenzialmente desumibile da molti fattori, ma quasi mai evidente e definitiva.

    A partire dalle carte sul tavolo, passando poi per le puntate degli avversari, si possono stabilire molte strategie raffinate e complesse, basate sull’osservazione e sulla propria capacità di analisi e improvvisazione. Alla base di queste analisi, statistica e matematica sono i primi strumenti. Calcolare la propria possibilità di veder realizzata la combinazione a cui stiamo puntando è fondamentale, così come riuscire a immaginare la forza dell’avversario e approfittare anche di quella che le carte in tavola possono far pensare sia la nostra. È chiaro che in un gioco del genere, dove matematica, statistica, intuizione e strategia, sono una parte così importante, l’equiparazione a un gioco d’abilità o addirittura a una disciplina sportiva non è affatto esagerata.

    Un po’ di regole del Poker Texas Hold’em

    Il poker alla Texana, una delle varianti più diffuse al mondo, viene giocato con cinquantadue carte francesi senza i jolly. L’alto numero di carte permette un’ampia scelta nel numero dei partecipanti, partendo da 2 fino ad arrivare a 10 o più. Chi distribuisce le carte è il dealer (mazziere), solitamente fatto a turno da ogni giocatore; anche se a volte in sale professionali è possibile ci sia un apposito addetto che si occupi in via esclusiva della cosa.

    Le fasi del gioco sono principalmente sei. Si parte dalle puntate iniziali per poi passare a distribuire le due carte coperte a tutti i giocatori presenti, distribuendole in due giri completi. Le due carte costituiranno quello che ci differenzierà nel nostro percorso di ogni singola mano rispetto ai nostri avversari e saranno di nostro esclusivo appannaggio e utilizzo. Si parte quindi con le puntate, facendo un primo giro per dare ad ogni giocatore la possibilità di valutare il proprio potenziale punto e magari avere un’idea di quello in possesso degli avversari.

    A prescindere dalle carte possedute, sarà possibile passare, chiamare se qualcuno prima di noi ha effettuato una puntata, rilanciare a quella puntata o metterne per primi una noi. In tutte le successive fasi questo giro di puntate si ripeterà con le stesse modalità. Ovviamente se, già in questa prima fase, uno qualsiasi dei giocatori effettua una puntata a cui nessuno partecipa, la mano si conclude direttamente con la vittoria di chi ha scommesso sul proprio punto, senza ulteriori cali di altre carte scoperte.

    Alla prima fase delle distribuzione delle due carte coperte segue il Flop, dove vengono calate tre carte scoperte utilizzabili da chiunque per i propri punti virtuali, costruiti sulla base di 5 carte, con conseguente giro di puntate. Seguirà la discesa di altre due carte scoperte comunitarie, i cosiddetti Turn e River, per un totale di 5 carte scoperte condivise. Come già detto, tra ogni fase e la successiva, un giro di puntate potrebbe chiudere in qualsiasi momento la mano.

    Essendo le carte condivise 5 e quelle private 2, per un totale di 7, il punto viene comunque formato sulla base delle 5 che formeranno la combinazione migliore. In ogni singola mano le fini possibili saranno sostanzialmente due. Uno dei giocatori farà una puntata a cui nessuno aderirà vincendo la posta in palio, oppure si arriverà fino alla fine con almeno due giocatori e a vincere sarà quello che scoprirà il punto migliore.

    Poker texas, l’importanza di non innamorarsi del proprio punto

    Uno degli errori più comuni nel poker texas è quello di correre dietro a un progetto di punto, non per strategie di bluff, ma solo perché incapaci di rinunciare al punto perfetto, quello che ci permetterebbe di vincere a mani basse, evitando di calcolare le reali possibilità statistiche che la cosa si realizzi. Puntare a un colore, ad esempio, avrà senso solo se si avrà ben chiaro il numero delle carte del seme desiderato ancora presenti nel mazzo, in relazione al totale delle carte in gioco.

    In alternativa, con quattro quinti di colore, si potrà lasciare agli altri l’onere di rischiare una forte perdita, nel caso della realizzazione del punto che avremo fatto capire di ricercare, facendo per primi forti puntate. Arrivando perfino al classico All In, mostreremo agli altri giocatori la nostra idea e trasferiremo il rischio di vedere realizzato il nostro punto sul giocatore che avrà il coraggio di scoprire un’altra carta, ad esempio dopo la prima fase del flop, ma anche dopo il Turn. Farlo invece dopo il River, in caso di mancata realizzazione del punto ricercato, sconfinerà la mossa nella pratica del puro bluff, da valutare caso per caso.

    Difendere le proprie carte nel poker texas hold em

    Nel gioco del texas hold em, ancor più che nel poker tradizionale, le puntate saranno la nostra principale arma per difendere un buon punto e non trasformarlo in uno pessimo. Come nel caso dei 4/5 di colore, certi punti, sempre calcolando anche la nostra posizione nel numero di chips detenute, vanno difesi con puntate elevate fatte per primi, facendo si che quello che sarebbe un nostro azzardo, se chiamassimo una forte puntata di un avversario, con un punto potenzialmente valido ma non ancora realizzato, diverrebbe un azzardo altrui, se fossimo noi per primi a mettere condizioni assai onerose per passare a un’altra fase del gioco, puntando forte per primi.

    La cosa vale anche in caso di pre flop. Vedersi consegnata una coppia di 7, ad esempio, significherebbe, in caso di assenza di puntate elevate, di far arrivare al flop anche giocatori con in mano carte pessime, tipo Q e 8. Si tratterebbe in pratica di regalargli la possibilità di formare una coppia maggiore o peggio ancora, della nostra servita. Viceversa, specialmente se il numero di chips in nostro possesso lo consente, fare una grossa puntata potrebbe tutt’al più far accedere alla fase successiva qualcuno con in mano un asso e altra carta alta. Ritrovarsi in due o poco più giocatori, con in mano una coppia servita, seppur piccola, ci da buone chance di vedere il nostro punto vincente, contro carte che non si accoppiano con quelle sul tavolo. Far partecipare ogni avversario molto probabilmente no.

    L’importanza dello stack nel poker alla Texana

    Fermo restando che l’esperienza in un gioco come questo è essenziale, è possibile farsi aiutare nel capire la forza della nostra mano anche da software specializzati, capaci di dirci le percentuali possibili di uscita di un determinato punto volta per volta, questo almeno per le partite online. Ma quello che davvero ci aiuterà è un corretto management delle chips in nostra dotazione, lo stack.

    Essere chips leader ci darà un posizione di predominio, che ci consentirà di vincere parecchie mani anche senza avere punti forti, giocando semplicemente sulla voglia degli avversari di non rischiare di uscire dal gioco. Avere un grande stack a disposizione, ci consentirà anche di andare a vedere molte mani anche con carti deboli, alla qual cosa seguirà due tipi di conseguenze. Una è che, per la legge dei grandi numeri, parecchie dotazioni di partenza deboli potranno diventare delle vere macchine da soldi, come ad esempio un 6 e 8, che in presenza di un flop con 5 7 e 9, ci regalerà una poco sospettabile scala.

    Uno stack molto ampio, se non addirittura la posizione di chips leader, farà la differenza tra una linea di gioco scriteriata (adatta a un donk, ovvero a un giocatore di bassissimo livello ed esperienza) e una molto più avveduta di quello che potrebbe sembrare. Difatti, anche tutte le volte che dovessimo concludere la mano perdendo, dando l’idea di uno a cui piace bluffare e andare a vedere con il nulla, la cosa ci sarà utile per poter poi sorprendere gli altri giocatori con una successiva mano davvero vincente, arrivando a indurre a giocare tutto il proprio stack all’avversario.

    A questo proposito, il giocare non solo sui propri punti ma anche dando un occhio allo stile di gioco degli avversari presenti al proprio tavolo, è fondamentale. Ogni comportamento inusuale deve infatti mettere in allarme circa il punto che si potrebbe trovare nella mano dell’avversario e indurci di conseguenza a molta prudenza nelle puntate. Qualunque sia la nostra idea di strategia, pur essendo il poker texas hold em un gioco dalle regole semplici e lineari, la differenza la fa come al solito l’esperienza. Giocare il maggior numero possibile di partite, limitando le poste in gioco e imparare dai propri errori, sarà la via vincente per diventare esperti in questo divertente e a volte remunerativo gioco.

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  • I software per giocare a poker: dubbi e domande

    Quando si decide di giocare a poker sul web, e precisamente presso una piattaforma di gioco che richiede il download di un software di gioco, gli utenti sono spesso frenati da una serie di dubbi. Ecco alcune risposte semplici ed immediate per poter rimuovere ogni dubbio sui software da scaricare per giocare a poker online.

    I software di poker sono gratuiti o a pagamento?

    Il primo quesito che un utente si pone, nel momento in cui decide di voler sfruttare il web per giocare a poker, consiste nel domandarsi se il programma è gratuito oppure no. La risposta è molto semplice da dare: i software di poker, creati dai casinò sul web, sono completamente gratuiti, e non richiedono il pagamento di alcuna somma di denaro. Per poterli scaricare, basta cliccare nell’area apposita dei download, e procedere prima con lo scaricare il programma, e successivamente con l’installarlo. Entrambe le operazioni, oltre essere molto semplici, non richiedono alcuna somma di denaro.

    I software sono sicuri?

    Prima di scaricare il programma per giocare a poker, vi è un dubbio che blocca la mano dell’utente, e questo consiste nel sapere se questi programmi sono completamente sicuri oppure se vi è la possibilità di infettare il computer. Anche in questo caso, la risposta è semplice, visto che questi programmi sono privi di virus, ed il computer non subirà alcun danno una volta che questo viene installato. Spyware, malware ed altri tipi di virus, compresi quelli di ultima generazione, sono assenti, e questo offre un livello di sicurezza elevata all’utente.

    I programmi dei casinò online infatti vengono creati con molta cura, proprio per evitare che queste problematiche possano venirsi a creare. I software del poker dunque non infetteranno il computer, a patto che questi siano scaricati dalle piattaforme sicure ed autorizzate. In caso contrario infatti, si potrebbe veramente rischiare di infettare il computer, in quanto questi software potrebbero essere creati con lo scopo di rubare i dati privati di un utente. Quindi è necessario scaricare i programmi solo dalle piattaforme autorizzate, ovvero quelle che riportano, in ogni loro pagina, il certificato di sicurezza AAMS.

    E’ obbligatorio scaricare il software del poker?

    Molti utenti, quando effettuano l’iscrizione alla piattaforma di gioco, e vengono a conoscenza del software da scaricare, possono chiedersi se, per continuare a giocare a poker e agli altri giochi, sia necessario dover installare il programma nel loro computer. Effettivamente, l’installazione del software non è necessaria, in quanto gli utenti possono accedere alla piattaforma direttamente dal web e giocare a poker online.

    Il software infatti ha uno scopo ben diverso: esso non serve propriamente per giocare, ma permette agli utenti di accedere facilmente e velocemente alla piattaforma di gioco.Inoltre, il software per giocare al poker online evita che ci siano dei lag, ovvero rallentamenti, durante la fase di gioco. Quando il casinò infatti è affollato, la piattaforma potrebbe avere difficoltà a caricare, in quanto deve gestire tantissimi utenti nello stesso tempo. Il software serve per alleggerire il lavoro dei server, e per questo sarà decisione dell’utente scegliere se scaricare o meno il programma del gioco di poker, ottenendo però dei vantaggi nel momento in cui il download e l’installazione viene effettuata.

    Il software è compatibile con tutti i dispositivi e sistemi operativi?

    Non tutti gli utenti hanno lo stesso sistema operativo nel computer, così come molti utenti preferiscono utilizzare un dispositivo mobile per poter giocare a Texas Holdem. Generalmente, i software del poker sono multi piattaforma, ovvero possono essere compatibili con ogni tipo di dispositivo, e la versione risulta essere simile per ognuna di esse. Un giocatore potrà dunque cimentarsi nel gioco del Texas Holdem anche quando magari non si trova seduto di fronte allo schermo del suo computer, sfruttando il telefonino o il tablet. Inoltre, i vari sistemi operativi fissi e mobili sono compatibili col software del poker, anche se è sempre meglio avere un sistema operativo, se non recente, almeno tra gli ultimi usciti. In questo modo infatti, sarà possibile far funzionare nel migliore dei modi il programma, ed anche gli aspetti grafici e sonori potrebbero subire dei miglioramenti, proprio grazie all’utilizzo delle ultime tecnologie apportate nei sistemi operativi mobili e fissi.

    Cosa serve per poter usare il software del poker?

    Nel momento un cui si scarica sul proprio dispositivo, qualunque esso sia, il programma per giocare a Texas Holdem, il giocatore deve soddisfare ben due requisiti fondamentali, in maniera tale che il software possa essere sfruttato perfettamente. Il primo di questi consiste nell’avere una buona connessione al web, visto che il programma per giocare a poker funzionerà solo ed esclusivamente se si dispone di una buona connessione online.

    In caso contrario infatti, si potrebbe rischiare di essere espulsi dalla sala di gioco, proprio poiché cade la connessione coi server online della piattaforma. Inoltre, è estremamente necessario avere un account di gioco, in quanto il software funziona solo se l’utente ha un profilo sulla piattaforma di gioco. E’ infatti necessario effettuare l’accesso al casinò online per poter giocare a poker, e per poter permettere al software di effettuare l’accesso ai server del casinò online. Questi sono i requisiti fondamentali utili per poter sfruttare al meglio il software del poker.

    Si può accedere a qualsiasi gioco col software?

    Gli utenti spesso non scaricano il programma in quanto temono che, accedendo dal programma, il numero di giochi possa essere limitato, e che il loro preferito possa essere assente dalla lista. Al contrario di quanto si possa pensare, grazie al programma del Texas Holdem, un giocatore potrà accedere a qualsiasi tipo di gioco presente nella sale virtuali del casinò.

    Non si parla dunque solo di poker, ma l’utente potrà giocare anche alle slot machine online, al black jack ed a tutti gli altri presenti nel casinò. Talvolta qualche titolo potrebbe non essere presente, in quanto magari deve ancora essere configurato, e questo accade nelle versioni per dispositivi mobili. Il problema sarà risolto in pochissimi giorni, visto che il software viene aggiornato costantemente da parte degli addetti del programma, in maniera tale che si possa offrire un’esperienza di gioco incredibile nel momento in cui l’utente sfrutta il programma del poker.

    poker-software

    Come funziona nello specifico il software?

    Dopo che il programma viene scaricato, gli utenti devono semplicemente effettuare l’installazione del programma. Tale procedura avviene mediante un semplice tutorial, che permette agli stessi utilizzatori di poter avere un livello di facilità incredibile nel momento in cui tale operazione viene effettuata. Il programma del poker Texas infatti si installerà in maniera quasi automatica, ed il giocatore dovrà configurare solo pochissimi parametri, come il disco d’installazione o se installare il programma sulla memoria del dispositivo mobile o eventualmente sulla scheda di memoria.

    Gli utenti, per poter giocare a poker dal software, dovranno semplicemente aprire il programma, ed attendere che questo carichi: generalmente apparirà una schermata dove bisogna inserire i dati personali. Questi sono quelli utilizzati durante la fase di registrazione: inserendoli l’utente potrà effettuare il login, ovvero l’accesso, alla pagina del casinò online, ed iniziare a giocare.

    In pochi passaggi si potrà partecipare alle mani di poker Texas ed a tutti gli altri giochi presenti nelle sale della piattaforma. Il software occupa molto spazio una volta installato?

    Coloro che hanno un computer o dispositivo mobile con una memoria quasi colma, non devono temere: il software del poker Texas infatti è caratterizzato dalla presenza di pochissimi megabyte, e dunque la memoria consumata sarà pochissima. Anche nel caso in cui il software del poker venga aggiornato, con dei miglioramenti significati o aggiunte di giochi, la memoria occupata da tale programma sarà poca, lasciando tranquillo l’utilizzatore.

    E’ però bene sottolineare che, per evitare rallentamenti o dubbi ulteriori, è necessario effettuare la pulizia della memoria, in maniera tale che il software non occupi quel poco residuo disponibile. Inoltre, se la memoria sul dispositivo dove viene installato il programma è vuota, lo stesso software del poker sarà in grado di funzionare perfettamente, e pertanto lag o altri tipi di problemi saranno completamente assenti.

    Cosa fare se il software non funziona o da problemi?

    Seppur in casi rarissimi, dopo diverse volte che il software del poker viene utilizzato, questo potrebbe dare dei piccoli problemi, come ad esempio non avviarsi o bloccarsi.

    In questi casi, bisogna semplicemente eliminarlo, effettuare pulizia della memoria, e procedere alla sua installazione per la seconda volta. Se questo sistema non dovesse funzionare, gli utenti che adorano il poker Texas, e che appositamente per divertirsi hanno scaricato il programma, non devono disperare, visto che possono rivolgersi all’assistenza del casinò online che ha creato il software.

    I giocatori potranno infatti contattare, negli orari e giorni previsti dal casinò, il centro assistenza, che offrirà loro tutte le varie risposte ai propri quesiti relativi al malfunzionamento del programma. Spesso infatti potrebbe trattarsi di un problema che deriva dalla piattaforma stessa, mentre in altri casi vi sono parametri del dispositivo, sul quale è installato il programma, che impediscono allo stesso di poter funzionare correttamente.

    In entrambi i casi, in brevissimo tempo sarà possibile avere in mano le chiavi del problema, e riuscire a poter utilizzare nuovamente il software del poker, come se questo non si fosse mai bloccato e non avesse mai creato dei problemi, di tipo tecnico, al giocatore che ha deciso di utilizzarlo.

    Fonte: poker.paddypower.it

  • Classifica dei migliori giocatori di poker mondiali

    I giocatori di poker più forti al mondo

    Il gioco del poker non è solo un passatempo, ma una vera e propria professione, e coloro che praticano questo mestiere, nella loro mente, hanno solo un obiettivo, ovvero essere i migliori al mondo. Sono pochi coloro che sono riusciti a distinguersi in questa disciplina: ecco chi sono e i trofei che sono riusciti a conquistare.

    Il giocatore proveniente dalla Cina.

    Uno dei giocatori che sicuramente è riuscito a imprimersi positivamente nel mondo del poker Texas è il cinese Johnny Chan. La sua carriera di giocatore professionista iniziò a soli 21 anni, e come in una storia ricca d’azione, l’uomo decise di disubbidire al padre, che per lui prevedeva una carriera da ristoratore. Johnny Chan si trasferì a Las Vegas, in quanto attirato proprio dal gioco del poker e, dopo sette anni di gavetta, il giocatore vinse il primo torneo delle World Series of Poker, che gli valse il primo dei 10 braccialetti ottenuti nella sua carriera. L’ultimo risale al 2005, ed attualmente il giocatore continua ad ottenere delle vittorie, seppur di secondo piano. Il totale vinto al poker Texas è pari a oltre 4 milioni di dollari, che permetto alla sua numerosa famiglia, composta da 6 figli, di vivere in maniera adagiata.

    Un record ancora da infrangere.

    Hall of Famer del poker ed un record che attualmente nessun giocatore è ancora riuscito a superare. Si parla di Phil Hellmuth, giocatore di origini statunitensi, che nella sua lunga carriera è riuscito a vincere ben 14 braccialetti, 3 dei quali nello stesso anno, precisamente nel 1993. La sua entrata nella Hall of Fame, avvenuta nel 2007, viene considerata dai giocatori di poker Texas meritata, visto che è uno dei pochi giocatori ad aver vinto il World Series of Poker, nel 1989, e il torneo europeo nel 2012. Ma ad affiancare le sue prestazioni perfette nel gioco del poker vi sono anche diversi aspetti che hanno reso il giocatore meno popolare.

    Hellmuth infatti si è sempre contraddistinto per la sua indole da provocatore, ed in diverse occasioni è addirittura arrivano alle mani coi suoi avversari. Storica infatti la rissa con Grizzl, avvenuta nel 2005, dopo le diverse provocazioni che l’attuale detentore del record continuò a rivolgere al veterano, che persa la pazienza decise di aggredirlo, fortunatamente senza conseguenza negative per entrambi.

    Il giocatore mutante.

    Questo soprannome gli è stato affidato da pochissimo tempo, vista la sua partecipazione al film Marvel degli X Men, ovvero quello che racconta le origini del mutante Wolverine. Il suo nome è Daniel Negreanu, e dal 1998 ha deciso di diventare un giocatore di poker professionista. Il giovane canadese non riesce però ad ottenere grandi vittorie, e solo nel nuovo millennio il suo nome viene accostato a quello dei giocatori più forti del poker Texas.

    Il canadese infatti è riuscito a vincere quattro braccialetti nel giro di pochi anni, e tutti ricorderanno la freddezza che lo contraddistinse nella finale della World Series of Poker, dove riuscii a sconfiggere i suoi avversari senza sbagliare un colpo.  Kid Poker, così come viene conosciuto, ha ottenuto un patrimonio pari a 4 milioni e mezzo di dollari. Nella pellicola, Daniel Negreanu ha recitato nel ruolo a lui più consono possibile, ovvero quello di giocatore di poker, che assiste alla rissa nel bar tra i due mutanti Wolverine e Sabretooth.

    Uno dei giocatori più ricchi.

    Erik Seidel possiede due titoli molto importanti: il primo di questi consiste nel fatto che l’americano è riuscito ad entrare nella Hall of Fame del Texas Holdem nel 2007, stesso anno di Hellmuth. Il secondo titolo che è riuscito a conquistare è da ricercarsi nel fatto che, lo statunitense, è uno dei pochi giocatori ad aver vinto una somma di denaro elevata durante la sua carriera, che supera i 24 milioni di dollari. Solo otto braccialetti ottenuti nelle World Series of Poker, di cui i primi 3 ottenuti consecutivamente, altro riconoscimento importante della sua carriera. Dal 1993 al 1995 infatti, il torneo è sempre stato dominato da Seidel, che ha sempre messo in atto delle prestazioni fenomenali che lo hanno fatto divenire di fatto un’icona del Texas Holdem. La sua ultima vittoria risale al 2015, quando vinse circa 2 milioni di euro nel torneo Super High Roller, organizzato a Monte Carlo, che ancora una volta ha visto la leggenda dominare i suoi avversari e sfruttare al meglio le loro debolezze.

    Un vero veterano del poker.

    Ad essere considerato come uno dei migliori giocatori di poker vi è anche DoyleBrunson, classe 1933 ed anch’egli leggenda vivente del Texas Poker. L’uomo inizialmente non pensava affatto di diventare un giocatore di poker professionista, in quanto pratica altri generi di discipline, come ad esempio la corsa. La sua carriera ha inizio nel 1960, ed a stimolarlo ulteriormente ci hanno pensato altre leggende come Sailor Roberts, che gli insegnò tutti i trucchi del mestiere. Brunson riesce dunque a farsi conoscere su tutto il suolo americano e, non appena il Texas Holdem viene introdotto a Las Vegas, il giocatori diviene una vera e propria leggenda locale.

    Nel corso della sua carriera saranno ben 11 i braccialetti che Brunson riuscirà ad ottenere, alcuni dei quali nello stesso anno, dimostrando di sapersi distinguere anche come uno dei migliori ad adattarsi alle varie varianti del gioco. Nel 2005 Brunson ottiene l’ultimo braccialetto della sua carriera, divenendo anche uno dei giocatori più grandi d’età a ottenere la vittoria in un torneo del World Series of Poker, record che detiene ancora oggi.

    Un pokerista italiano.

    Menzione speciale anche per Jeff Lisandro, non tanto per il numero di braccialetti vinti nel gioco del poker, ovvero 5, ma per essere, almeno fino ad ora, l’unico giocatore di origina italiane ad aver vinto il torneo delle World Series of Poker. Jeff nasce in Australia, ma vive in Italia assieme ai suoi genitori, originari di Salerno, dove Jeff inizia la sua carriera. In Italia infatti è definito come uno dei migliori giocatori del paese, nonché l’orgoglio italiano che è riuscito a scrivere il suo nome nel mondo del Texas Holdem.

    Il pokerista di origini italiane decide di abbandonare Salerno nel 1997, e viaggia in tutta Europa, ottenendo anche nel territorio continentale una vasta serie di successi. Nel 2007 invece, il giocatore di Texas Holdem, dopo 10 anni sul suolo americano, riesce a vincere il suo primo braccialetto, dimostrando dunque che la passione per un semplice gioco, come quello del poker, se alimentata giorno dopo giorno, permette di poter ottenere dei successi importanti.

    Una settimana da pokerista.

    I migliori giocatori di poker non sono solo quelli che prendono parte ai tornei dal vivo, ma anche i giocatori di poker online, grazie alla loro abilità, possono essere definiti come i migliori. Tra di essi spicca il nome di Chris Moorman, pokerista britannico, che in una sola settimana è riuscito a vincere tre tornei multi tavolo online. Questo gli ha permesso di divenire il giocatore di poker, che si trova alla ventiquattresima posizione, che ha ottenuto il titolo di Triple Crown Champion.

    poker

    In pochissimi sono riusciti ad ottenere questo particolare riconoscimento nel mondo del poker. Dal vivo però, Moorman non è riuscito ad ottenere gli stessi successi, visto che, ancora ad oggi, non è riuscito a vincere un braccialetto che attesti la sua abilità nel gioco del poker. Online però, è uno dei giocatori più temuti, visto che riesce a contraddistinguersi per una capacità di calcolo elevata, e questo gli ha permesso di divenire una leggenda sul web, specializzata nella modalità multi tavolo del gioco.

    Il re del cash game.

    Una seconda leggenda del poker online, la cui fama è conosciuta da tutti gli appassionati di questa disciplina, è Tom Dwan, giovane di 29 anni di origini statunitensi considerato come uno dei più formidabili nel cash game, ovvero nel gioco del poker online a soldi reali. Conosciuto col nome utente di Durr, possiede ben due record personali sul poker online: il primo di questi consiste nel fatto che Dwan ha vinto la somma di denaro più elevata durante una partita di poker sul web, precisamente un milione di dollari.

    Secondariamente invece, Dwan ha ottenuto, nel 2011, una vittoria complessiva pari a due milioni di dollari, tutti ovviamente nel poker online durante i vari tornei ai quali ha partecipato. Il giovane però è apparso ben poco nei tornei reali, dove inoltre non è riuscito a ottenere degli ottimi piazzamenti e vittorie importanti, come se la pressione degli eventi dal vivo avesse un’influenza negativa su di lui. Per questo il pokerista preferisce il gioco sul web in quanto, probabilmente, riesce ad affrontare al meglio la tensione della competizione, indipendentemente dalla sua importanza.

    Il miglior giocatore del poker online.

    Tra i vari nomi dei giocatori che praticano il poker online, sul web vi è una vera e propria leggenda, ed il suo nome è quello di Daniel Cates, pokerista di soli ventisei anni che fa del poker online la sua professione e passione. Daniel viene visto come il miglior giocatore di tutti i tempi sul web in quanto viene descritto, da chi ha avuto il dispiacere di sfidarlo, come perfetto in ogni mano. Anche questa leggenda online del poker è specializzata nel cash game, ovvero nel poker a soldi reali, e nel corso di un anno solo, è riuscito ad ottenere circa tre milioni di dollari in vincite di denaro. Per questo motivo in molti utenti vorrebbero assistere, sia dal vivo che sul web, la sfida a poker tra Daniel Cates, conosciuto come Jungleman12, e Tom Dwan, ovvero Durr.

    La sfida però viene sempre rimandata proprio da Durr, che cerca di evitare lo scontro diretto nel poker online, ed in molti ipotizzano che tale scelta deriva dal fatto che Tom, in fondo, teme di andare incontro ad una cocente sconfitta contro Dan Jungleman12 Cates, definito come il giocatore di poker online supremo.

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